
Wat Tham Pha Plong
Wat Tham Pha Plong
139, Tambon Chiang Dao, Amphoe Chiang Dao, Chang Wat Chiang Mai 50170, Thaïlande
Monastero forestale di Chiang Dao, il Wat Tham Pha Plong si raggiunge salendo 500 gradini fiancheggiati da Naga fino a una grotta di meditazione e un chedi dorato.
Il Wat Tham Pha Plong si trova a Chiang Dao, nel nord della Tailandia, a circa 2 chilometri dall'ingresso delle celebri grotte di Chiang Dao. Questo monastero forestale combina tre elementi rari nella regione: un'ascesa di più di 500 gradini scanditi da proverbi buddhisti, una grotta di meditazione ancora in uso e un chedi dorato eretto in memoria del suo monaco fondatore.
Perché visitare il Wat Tham Pha Plong
A differenza dei templi urbani di Chiang Dao e della regione di Chiang Mai, il Wat Tham Pha Plong rimane un vero monastero forestale (Wat Pa) dove la pratica meditativa prevale sull'afflusso turistico. L'atmosfera vi è silenziosa, l'illuminazione soffusa e i visitatori vi incrociano tanto fedeli tailandesi venuti a pregare quanto monaci in ritiro.
Il sito presenta anche un interesse architettonico: le rampe della scala monumentale adottano la forma di un lungo corpo di Naga, questi serpenti protettori della tradizione buddhista, che si prolunga fino alla vetta. I monaci parlano generalmente l'inglese, il che facilita gli scambi e permette, su richiesta, di considerare un soggiorno in loco per un'immersione più lunga.
Storia del santuario
Il monastero è stato costruito nel 1967 da Looang Boo Sim Buddhacaro, monaco della tradizione forestale tailandese. Prima della costruzione del tempio, la grotta serviva già come luogo di meditazione del religioso, che apprezzava la sua quiete e il suo isolamento.
Looang Boo Sim ha trascorso dieci anni della sua vita in questo santuario e vi ha impartito i suoi ultimi insegnamenti prima della morte. Il suo chedi dorato, situato al vertice del percorso, funge oggi da piccolo museo commemorativo e conserva diversi oggetti legati alla sua vita monastica.
Cosa vedere sul posto
L'ascesa e i 500 gradini
L'accesso al tempio avviene attraverso una scala di più di 500 gradini che serpeggia sul fianco della collina, sotto la copertura degli alberi. Punti di sosta sono allestiti regolarmente, accompagnati da pannelli che espongono proverbi buddhisti tradotti in inglese. Questa progressione punteggiata fa parte integrante dell'esperienza: rallenta il passo e invita alla lettura.
Le rampe a forma di lunghe statue di Naga accompagnano tutta la salita, fino alla grotta santuario.
La grotta santuario
La grotta ospita diverse effigi di Buddha così come una statua del monaco fondatore. I fedeli vi si raccolgono e non è raro assistere a sessioni di preghiera collettiva con i monaci residenti. L'ingresso è libero. Dal sagrato, la vista si estende sulla valle di Chiang Dao e i massicci calcarei circostanti.
Il chedi dorato
Continuando l'ascesa oltre la grotta, si raggiunge un chedi dorato custodito da due statue di Naga. Questo edificio fa da museo in onore di Looang Boo Sim. Ospita in particolare un'effigie di Buddha aureolata da una vetrata, elemento raro nell'iconografia buddhista tailandese. Il chedi segue orari di apertura ristretti e chiude nel tardo pomeriggio: è consigliabile arrivare al mattino per combinare le due visite.
Informazioni pratiche
- Durata della visita: mettete in conto 2-3 ore per l'ascesa, la grotta, il chedi e la discesa.
- Tariffa: ingresso gratuito alla grotta santuario; una donazione è gradita.
- Abbigliamento: spalle e ginocchia coperti, come in ogni tempio buddhista. Privilegiate scarpe chiuse e comode per gli scalini.
- Da portare: acqua, soprattutto in stagione calda, e un repellente antizanzare in stagione umida.
- Comportamento: silenzio nella grotta, niente fotografia con flash, non puntare i piedi verso le statue.
Quando andare
La stagione secca, da novembre a febbraio, offre le condizioni più piacevoli: temperature più fresche, umidità ridotta e cielo sereno per godere del panorama alla vetta. Da marzo a maggio, il calore rende l'ascesa più impegnativa. La stagione delle piogge (giugno a ottobre) verdeggia la vegetazione ma può rendere i gradini scivolosi.
Al mattino, all'inizio della giornata, i monaci sono spesso presenti per la preghiera e la luce rimane soffusa sotto la copertura forestale.
Come raggiungerlo
Il Wat Tham Pha Plong si trova a circa 70 km a nord di Chiang Mai, vale a dire 1h30 a 2h di strada. Da Chiang Mai, il mezzo più semplice consiste nel noleggiare un'auto o uno scooter, oppure prendere un songthaew dalla stazione degli autobus di Chang Puak in direzione di Chiang Dao.
L'ingresso del tempio è segnalato a circa 2 km dalle grotte di Chiang Dao: la maggior parte dei visitatori combina i due siti nella stessa giornata.
Nei dintorni
- Le grotte di Chiang Dao, a 2 km, uno dei principali siti carsici della regione.
- La cascata di Mok Fah, sulla strada tra Chiang Mai e Chiang Dao.
- Le cascate di Bua Tong, note per il loro calcare che si può scalare a piedi nudi.
- La zona di Mae Rim, tappa classica per i giardini e i villaggi tradizionali.
Domande frequenti
Mettete in conto 2-3 ore per l'ascesa dei 500 gradini, la visita della grotta santuario, del chedi dorato e la discesa.
Lo sforzo è moderato. Punti di sosta sono allestiti regolarmente, con pannelli di proverbi buddhisti che invitano naturalmente a fare pause.
Sì, è possibile chiedere l'alloggio ai monaci per un'esperienza più immersiva. I religiosi parlano generalmente l'inglese, il che facilita lo scambio.
Privilegiate indumenti che coprano spalle e ginocchia, nonché scarpe chiuse e comode adatte all'ascesa.
L'accesso alla grotta santuario è gratuito. Una scatola per le donazioni permette di sostenere la manutenzione del sito. Il chedi dorato chiude nel tardo pomeriggio: è meglio arrivare al mattino.
Il Wat Tham Pha Plong si integra facilmente in un circuito nel nord del paese, tra monasteri forestali, grotte e villaggi di montagna. Per preparare il vostro itinerario completo, consultate i nostri viaggi in Tailandia.
Foto
Nelle vicinanze
Scopri anche
Ti interessa questa visita?
Possiamo includerla nel tuo itinerario personalizzato.



