Il Wat Tham Chiang Dao

Il Wat Tham Chiang Dao

Il Wat Tham Chiang Dao

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Ai piedi del massiccio del Doi Luang Chiang Dao, questo tempio-grotta unisce un complesso monastico, un Chedi birmano a 25 punte e gallerie sotterranee ricche di leggende.

Il Wat Tham Chiang Dao unisce un complesso monastico buddhista e una rete di grotte calcaree scavate sotto il massiccio del Doi Luang Chiang Dao, la terza vetta più alta della Tailandia. Situato a circa 1h30 di strada a nord di Chiang Mai, il sito combina interesse spirituale, leggende locali e esplorazione sotterranea, in un ambiente naturale notevolmente più fresco della pianura.

Perché visitare questo tempio-grotta

Il Wat Tham Chiang Dao trae il suo nome da due parole tailandesi: wat (tempio) e tham (grotta). Il luogo di culto si trova all'ingresso di un sistema carsico abitato dai monaci da secoli, e la visita mescola due esperienze distinte: la passeggiata nel complesso monastico all'aperto e l'attraversamento delle gallerie sotterranee, di cui una parte rimane immersa nell'oscurità totale. La freschezza del sito, legata all'altitudine e alla copertura forestale, contrasta con il caldo di Chiang Mai, il che lo rende un'escursione apprezzata tutto l'anno.

Storia e leggende

L'aura spirituale del luogo si basa in gran parte sulla figura dell'eremita Phrom Ruesi. Secondo la tradizione locale, questo saggio avrebbe trascorso mille anni nelle grotte in meditazione — un numero da intendere come dato leggendario e non storico. Sempre secondo i racconti, l'eremita avrebbe convinto gli spiriti della montagna di plasmare meraviglie nelle profondità: una città di naga (serpenti mitici della cultura buddhista dell'Asia del Sud-Est), un magazzino di tessuti divini e un Budda in oro massiccio da cui zampillerebbe un torrente scintillante. Queste creazioni sarebbero nascoste nelle viscere del massiccio, fuori dalla portata umana. Questa trama narrativa spiega il fervore dei pellegrini tailandesi che frequentano il sito, in particolare nei fine settimana.

Cosa vedere sul posto

Il complesso esterno

Prima di addentrarsi sottoterra, vale la pena percorrere il complesso all'aperto. Il Viharn dedicato al monaco Khru Ba Siwichai, figura venerata del nord della Tailandia, si riconosce dal suo frontone di colore blu finemente scolpito. All'interno, un Budda dorato, attribuito agli anni Trenta secondo le fonti locali, occupa il centro della sala, incorniciato da pilastri e da una carpenteria appariscente.

Nelle vicinanze si erge il Phra Chedi 25 Yot, uno stupa di ispirazione birmana le cui venticinque punte gli hanno valso il nome (« 25 vette »). Il complesso ospita inoltre:

  • un santuario dedicato al Phaya Naga, il serpente mitico;

  • l'albero della Bodhi piantato dal re Rama IX;

  • statue di culto scolpite direttamente nella roccia;

  • un grande Budda dorato ai margini della foresta;

  • le figure degli animali dello zodiaco e gli otto Budda associati ai giorni della settimana;

  • uno stagno di pesci, frequentato dai fedeli che vi portano offerte.

Le grotte di Chiang Dao

La rete sotterranea si estende per diversi chilometri sotto il massiccio, anche se la porzione aperta ai visitatori rimane più limitata. Due modalità di visita convivono.

Le prime sale, Tham Sua Dao e Tham Phra Non, sono dotate di illuminazione elettrica e accessibili liberamente. Vi si incontrano immagini di Budda disposte lungo le concrezioni, nonché una collezione di stalattiti e stalagmiti dalle forme insolite. L'anticamera del Budda coricato, venerata dai fedeli, fa parte anche di questa sezione libera.

Oltre, le camere Tham Mah, Tham Kaew e Tham Nam sono immerse nell'oscurità e si visitano solo con una guida locale dotata di lanterna a gas. La progressione avviene in passaggi talvolta stretti, costellati di statue antiche e formazioni rocciose. Colonie di pipistrelli occupano le sezioni più profonde; è opportuno non disturbarli.

Informazioni pratiche

Il sito è aperto tutti i giorni, generalmente dalle 8h alle 17h (orari da verificare sul posto). L'accesso alle grotte illuminate prevede un diritto d'ingresso modico; la visita guidata delle sezioni buie è soggetta a una tariffa distinta, da pagare direttamente alle guide presenti all'ingresso. Prevedete un abbigliamento che copra spalle e ginocchia, come in ogni tempio tailandese, e scarpe chiuse per le grotte, dove il pavimento può essere umido e scivoloso. Contate 1h30 a 2h30 sul posto a seconda del percorso scelto.

Quando visitare

La stagione secca, da novembre a febbraio, offre le condizioni più confortevoli: temperature fresche in altitudine, cielo sereno sul Doi Luang Chiang Dao. La stagione delle piogge (giugno a ottobre) verdeggia il paesaggio ma può rendere alcuni accessi scivolosi. Nel fine settimana, il sito attrae numerosi pellegrini tailandesi; una visita tra settimana, e preferibilmente nelle prime ore del mattino, consente un'esperienza più tranquilla.

Come arrivarci

Da Chiang Mai, il tragitto fino a Chiang Dao copre circa 70 km via strada 107 verso nord, ovvero circa 1h30 in auto. Con i trasporti pubblici, bus partono dalla stazione dei bus di Chiang Mai fino alla città di Chiang Dao; l'ultimo tratto (una decina di chilometri) si percorre in taxi collettivo o tuk-tuk. Il noleggio di un veicolo o la formula escursione giornaliera rimangono le opzioni più flessibili, soprattutto perché permettono di combinare il tempio con altri siti della zona.

Da abbinare nei dintorni

Il Wat Tham Chiang Dao si presta bene a un itinerario più ampio intorno a Chiang Dao. A pochi chilometri, il Wat Tham Pha Plong propone un altro tempio-grotta, accessibile dopo una salita di scale in foresta. Sulla strada del ritorno verso Chiang Mai, la cascata di Mok Fah e le cascate di Bua Tong (le famose « cascate appiccicaticci » con calcare antisdrucciolo) costituiscono fermate naturali di qualità. Gli amanti di giardini prolungheranno verso Mae Rim e l'orto botanico della regina Sirikit.

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Domande frequenti

Le prime camere (Tham Sua Dao, Tham Phra Non) sono illuminate e si visitano liberamente. Per Tham Mah, Tham Kaew e Tham Nam, immerse nell'oscurità, l'accompagnamento di una guida munita di lanterna a gas è obbligatorio per motivi di sicurezza.

Contate 1h30 a 2h30 a seconda che vi limitiate alla sezione illuminata o che esploriate anche le grotte buie con una guida.

Da novembre a febbraio, durante la stagione secca, per beneficiare di temperature fresche e cielo sereno. Privilegiate la settimana e le prime ore del mattino per evitare l'afflusso di pellegrini tailandesi nel fine settimana.

Contate circa 1h30 di strada via la 107 verso nord. In autobus, scendete a Chiang Dao poi prendete un tuk-tuk o un taxi per gli ultimi chilometri fino al tempio.

Per integrare il Wat Tham Chiang Dao in un itinerario più ampio, consultate le nostre idee di circuiti in Tailandia.

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