Ban Khum

Ban Khum

Ban Khum

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Doi Ang Khang, Mae Sun, Amphoe Fang, Province de Chiang Mai 50320, Thaïlande

Villaggio agricolo a 1.300 m di altitudine a nord di Chiang Mai, Ban Khum è l'erede del progetto reale che ha sostituito il papavero con fragole e fiori.

Ban Khum è un villaggio agricolo arroccato a oltre 1.300 metri di altitudine sulle montagne del nord della Thailandia, a circa 4 ore di strada da Chiang Mai. Antica zona di coltivazione del papavero, il borgo si è riconvertito grazie al progetto reale lanciato dal re Rama IX e oggi produce fragole, fiori e frutti temperati. È anche un punto di incontro tra diverse etnie delle colline.

Perché visitare Ban Khum

Ban Khum offre un volto inaspettato della Thailandia: un clima fresco, piantagioni di fragole e fiori a terrazza, e una complessità umana che racconta la storia movimentata della frontiera birmana. Il villaggio concentra in pochi chilometri un progetto agricolo reale esemplare, mercati dove convivono Lahu, Karen, Thai Yai e Palaung, e una comunità cinese discendente dai soldati del Kuomintang esiliati dopo il 1949.

L'ambiente montano, ai margini del parco nazionale di Doi Ang Khang, lo rende inoltre una base interessante per esplorare i villaggi d'altura e i sentieri di cresta.

Storia: dal papavero ai frutteti reali

Ban Khum appartiene alla regione storica del Triangolo d'Oro, a lungo associata al traffico di oppio che ha prosperato in queste montagne di confine fino alla metà del XX secolo. Il papavero costituiva la principale risorsa dei contadini, in un contesto di isolamento e instabilità.

Alla fine degli anni Sessanta, il re Bhumibol Adulyadej (Rama IX) lancia una stazione agricola reale destinata a sostituire alle coltivazioni illecite produzioni adatte al clima d'altura. I contadini sperimentano gradualmente fragole, cachi, prugne, lamponi, ma anche lavande, rododendri, rose, camelie e orchidee. L'esperimento riesce: Ban Khum transita in pochi decenni da un'economia dell'oppio a un'economia orticola riconosciuta.

Il villaggio accoglie parallelamente diverse ondate di rifugiati. Alle etnie delle colline, presenti da lungo tempo, si aggiunge una comunità cinese originaria dai soldati del Kuomintang che si sono insediati nella regione con le loro famiglie dopo la presa del potere comunista in Cina.

Cosa vedere e cosa fare

La stazione agricola reale

È il cuore della visita. Le parcelle si articolano attorno al villaggio e presentano le coltivazioni emblematiche del progetto: fragole in file serrate, frutteti di frutti temperati, serre floreali e aiuole ornamentali. Cartelli illustrano la storia del programma e il lavoro svolto con le comunità locali. Contatevi una o due ore per visitarlo a piedi.

Il mercato e l'artigianato

Il mercato di Ban Khum riunisce diverse etnie venute a vendere la loro produzione: borse tessute, braccialetti, ricami, arazzi, ma anche frutta fresca, marmellate di fragola e tè coltivati sui pendii vicini. È uno dei migliori posti per acquistare l'artigianato direttamente dai produttori.

Le piantagioni e i paesaggi

Al di là della stazione, i sentieri attraversano frutteti, campi di fiori e zone boscose. I versanti offrono vedute aperte sulle vallate, e le temperature rimangono fresche anche in stagione calda grazie all'altitudine.

Informazioni pratiche

  • Altitudine: oltre 1.300 metri
  • Durata della visita: mezza giornata per il villaggio e la stazione, una giornata intera se abbinata ai villaggi vicini
  • Alloggio: poche locande e camere d'affitto nel villaggio; più opzioni a Doi Ang Khang
  • Equipaggiamento: portate una felpa, soprattutto alla sera e in stagione fresca

Quando visitare

Il periodo migliore si estende da novembre ad aprile, quando il cielo è sereno e le temperature sono fresche ma piacevoli. Dicembre e gennaio possono essere francamente freddi la mattina. La stagione delle piogge (giugno-ottobre) rende le strade di montagna più delicate e limita la visibilità, anche se la vegetazione è allora al suo apogeo. La fioritura delle piantagioni si osserva soprattutto in stagione secca.

Come arrivarvi

Ban Khum si trova a meno di 40 km da Fang e a circa 4 ore di strada da Chiang Mai. Due itinerari sono possibili:

  • Via Fang: strada 107 verso nord, poi deviazione sulla strada 1249 che sale verso la montagna. È il percorso più diretto.
  • Via Arunothai: strada 107, poi 1178 e infine 1340. Più tortuoso, ma con paesaggi bellissimi.

Le strade di accesso sono strette e ripide: un veicolo in buone condizioni è indispensabile, e un autista locale è consigliato se non siete a vostro agio con la guida in montagna.

Nei dintorni

Ban Khum è il capoluogo amministrativo di Doi Ang Fang e serve come base per esplorare le alture circostanti:

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Domande frequenti

La stagione secca, da novembre ad aprile, offre le condizioni più piacevoli. Le mattine possono essere fredde a dicembre e gennaio a causa dell'altitudine.

Contatevi una mezza giornata per visitare il villaggio, la stazione agricola e il mercato. Una giornata intera permette di abbinare ai villaggi vicini di Doi Ang Khang.

Il percorso dura circa 4 ore di strada. L'itinerario più semplice passa per Fang via la strada 107 e poi la strada 1249. Una variante prende le strade 107, 1178 e 1340 via Arunothai.

Il villaggio e i suoi dintorni riuniscono comunità Lahu, Karen, Thai Yai e Palaung, nonché una comunità cinese discendente dai soldati del Kuomintang esiliati dopo il 1949.

L'artigianato delle etnie delle colline (borse, braccialetti, ricami, arazzi) e i prodotti della stazione agricola: fragole, marmellate, tè, frutti temperati secondo la stagione.

Per integrare Ban Khum in un itinerario nel nord tailandese, consultate i nostri suggerimenti di viaggio in Thailandia.

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