Soggiorno a Ban Pa Pong Piang nelle più belle risaie a terrazza della Tailandia
บ้านระเบียงนา ป่าบงเปียง Tambon Chang Khoeng, Amphoe Mae Chaem, Chang Wat Chiang Mai 50270, Thailand
Scopri Ban Pa Pong Piang, le sue risaie a terrazza tra le più belle della Tailandia, e l'autenticità di un villaggio karen nascosto nelle montagne del nord tailandese.
19 agosto 2020
Destinazione: l'estremo nord della Tailandia, a 90 km da Chiang Mai, nelle montagne del Doi Inthanon, per scoprire le risaie a terrazza di Ban Pa Pong Piang. Coltivate dal popolo Karen da generazioni, queste risaie sono rinomate come le più belle risaie della Tailandia. E al di là dei paesaggi, il villaggio di Ban Pa Pong Piang offre l'opportunità di vivere un viaggio completamente fuori dal tempo… Vi raccontiamo di più!
Un villaggio autentico e risaie a terrazza
Ban Pa Pong Piang è il nome di un villaggio situato nel cuore di Mae Chaem nella provincia di Chiang Mai. Arroccato a circa 1000 metri di altitudine, il villaggio è circondato da alte montagne e scarpate ripide. La sua posizione isolata lo rende una destinazione tailandese fuori dai sentieri battuti dove pochi turisti si avventurano. Oltre ai paesaggi montani, il villaggio è circondarato da numerose risaie a terrazza, rinomate come le più belle risaie della Tailandia!
Incontrare il popolo Karen

Il villaggio di Ban Pa Pong Piang è prevalentemente abitato dal popolo Karen. Si tratta di una minoranza etnica tibeto-birmana venuta a insediarsi nelle montagne del nord della Tailandia per sfuggire ai conflitti. Per sopravvivere, i Karen hanno sviluppato la risicoltura a terrazza in altitudine e continuano a utilizzare questo metodo di coltivazione tradizionale da più di cento anni. Per vostra informazione, gli agricoltori locali producono solo un raccolto di riso all'anno per rispondere ai bisogni delle famiglie del villaggio.
Visitando Ban Pa Pong Piang, potrete quindi incontrare questa comunità conservatrice e scoprire di più sul loro stile di vita. Potrete osservare gli agricoltori mentre arano i campi oppure ammirare le donne che creano accessori di intreccio, un'altra specialità artigianale della comunità Karen.
Il momento migliore per visitare Ban Pa Pong Piang

Per visitare le risaie a terrazza di Ban Pa Pong Piang nelle migliori condizioni, vi conviene pianificare il vostro soggiorno in base al calendario del ciclo risicolo. In poche parole, il riso viene seminato a luglio e raccolto alla fine di ottobre. In altre parole, il periodo da luglio ad agosto è quello in cui i giovani germogli spuntano dal terreno e l'acqua di alimentazione rimane visibile. I fotografi privilegiano questo periodo poiché l'acqua agisce da specchio quando il sole vi si riflette.
Da settembre a ottobre, il paesaggio è più verdeggiante poiché il riso è cresciuto e tappezza i campi. Infine, fino al momento del raccolto, il riso diventa giallo e conferisce ai paesaggi toni dorati. Avete capito, l'osservazione delle risaie dipende da quale panorama state cercando. Una cosa è certa, non serve a niente andarci tra i mesi di ottobre e giugno. Ad ogni modo, le guesthouse lì sono chiuse!
Dormire a Ban Pa Pong Piang
Non c'è hotel nel villaggio di Ban Pa Pong Piang. Al contrario, vi si trovano alcune guesthouse che permettono di soggiornare presso gli abitanti. Sono tutte allo stesso prezzo, il comfort delle camere è rudimentale (piccola capanna in legno, senza elettricità…) ma completamente sufficiente. Ad ogni modo, non si viene fino a questo villaggio per oziare ma per tornare all'essenziale e scoprire un'altra faccia della Tailandia, vero? In ogni caso, visto il numero limitato di strutture ricettive, vi consigliamo di prenotare in anticipo se desiderate dormire in una delle guesthouse di Ban Pa Pong Piang!
Florine Dergelet
idir rabah
20 gennaio 2022
buongiorno sto cercando un contatto per uno dei miei clienti per importare riso tailandese quantità 10 tc al mese phone.213551123150
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Florine Dergelet
Redattrice web da più di 10 anni, Florine Dergelet è una viaggiatrice animata dal desiderio di scoprire il mondo con il cuore aperto. Ogni suo articolo è un invito a rallentare, ad ascoltare, a comprendere. Perché per lei, viaggiare non significa spuntare paesi su una mappa, ma tessere legami (spesso invisibili ma sempre potenti) con luoghi, popoli e ogni sorta di creatura del regno animale. Il suo credo? Consigliare i viaggiatori con etica, sensibilizzare sulla consapevolezza del benessere animale, il rispetto delle culture e l'importanza di un turismo umile e sostenibile. Perché i ricordi più belli nascono spesso lontano dai riflettori, nell'ombra di un sentiero, al margine di una conversazione, o nel sospiro discreto di un mondo che finalmente prendiamo il tempo di ascoltare…



