3 siti dove fare escursioni da Chiang Mai
Intorno a Chiang Mai, le possibilità di escursionismo sono numerose. Scopri 3 siti essenziali per camminare tra giungla, cascate, vette e villaggi delle tribù locali.
10 febbraio 2022
Sei di passaggio a Chiang Mai durante il tuo viaggio in Tailandia e desideri allontanarti dal centro città per prendere una boccata d'aria fresca e fare escursioni? In questa regione le scelte non mancano! Per aiutarti a decidere, ti presentiamo 3 siti dove fare escursioni partendo da Chiang Mai. Dal trekking nella giungla alle camminate attraverso i villaggi delle tribù locali, passando per l'ascesa di alcuni picchi… Troverai sicuramente quello che fa per te!
1. Il Parco nazionale Doi Inthanon

Situato a una centina di chilometri da Chiang Mai, il parco nazionale Doi Inthanon è tra i più affascinanti siti naturali del nord della Tailandia. Vi si trova una giungla lussureggiante, numerose risaie e coltivazioni, sublimi cascate dall'acqua turchese, oltre a villaggi delle tribù locali nascosti tra le montagne. Il parco è anche rinomato per ospitare numerosi animali, tra cui più di 300 specie di uccelli. Tanti motivi che rendono il parco nazionale Doi Inthanon una destinazione privilegiata per gli escursionisti e gli amanti della natura.
Tra i sentieri escursionistici, non perderti il Doi Inthanon, la vetta più alta della Tailandia. Con i suoi 2575 metri d'altitudine, viene soprannominato il "tetto della Tailandia". Oltre ai panorami eccezionali che offre la sua salita, scoprirai anche le celebri pagode gemelle di Phra Mahathat Napha Méthanidon e Phra Mahathat Naphaphon Phumisiri. Questi due edifici speculari con giardini maestosi sono stati costruiti in onore del re Bhumibol e della regina Srikit. Quanto alle cascate del parco (Sri Phum, Wachi Ratan, Mae Klang e Mae Pan), sono accessibili sia in auto che a piedi, come nel sentiero Gaew Mae Pan. Tra tutte, Mae Pan è la più impressionante con i suoi 280 metri di dislivello!

Oltre ai punti d'interesse naturali, il parco nazionale Doi Inthanon è anche rinomato per scoprire le comunità locali come i villaggi Hmong e Karen. Durante un trekking, potrai persino trascorrere una o più notti in uno di essi, come nel borgo Baan Ba Pong Piang (cuore del popolo Karen), dove potrai dormire in autentiche capanne di bambù e imparare di più sullo stile di vita di questo popolo.
Partecipa a una giornata di escursionismo fuori dai sentieri battuti con il nostro trek Tribù delle colline di Doi Inthanon
2. Il Parco nazionale di Doi Suthep-Pui

Se cerchi un'escursione a pochi passi da Chiang Mai, dirigiti al parco nazionale di Doi Suthep-Pui! Situato a nord della periferia di Chiang Mai, a soli 13 km dal centro città, questo parco è un vero e proprio santuario della vita selvatica. Vi si trovano, tra le altre specie comuni dell'Asia del Sud-Est, l'orso nero asiatico, il gatto di Temminck, il cervo latrante, il muntjac, il macaco dell'Assam e numerose specie di avifauna.
Se il parco ospita molti sentieri escursionistici, i più celebri sono quelli che permettono l'ascesa delle colline Doi Suthep, Doi Buak Ha e Doi Pui, le vette più alte del parco. È proprio in cima alla montagna Doi Pui che si trova una delle attrazioni principali del parco: il Wat Phra That Doi Suthep. Noto anche come santuario della montagna dorata, è frequentato dai fedeli del buddhismo theravada e contiene numerosi tesori come la replica del Buddha di giada. Va notato che vi puoi giungere a piedi direttamente da Chiang Mai percorrendo il sentiero del monaco che parte dall'Università di Chiang Mai.

Durante un'escursione nel parco nazionale di Doi Suthep-Pui, puoi anche fare alcune soste per rinfrescarti alle sue magnifiche cascate. Tra le più belle cascate da scoprire, si possono menzionare la cascata Huey Kaew (apprezzata sia dai turisti che dai locali per la facilità di accesso), la cascata Mok Fah (che emerge da una falesia rocciosa e si divide in due torrenti d'acqua) e la cascata Dtaat Mook (che richiede di essere accompagnati da una guida per raggiungerla tramite un sentiero escursionistico di 7 km).
3. Il massiccio Doi Ang Khang

Desideri uscire dai sentieri battuti e intraprendere escursioni relativamente facili vicino a Chiang Mai? Dirigiti verso il massiccio Doi Ang Khang! Con i suoi paesaggi pittoreschi, il suo giardino botanico, le sue numerose coltivazioni colorate e le sue tradizionali tribù birmane, questa stazione montana merita ampiamente una visita…
Situato all'estremo nord della provincia di Chiang Mai, il sito del massiccio Doi Ang Khang è poco frequentato dai turisti. Eppure, ha il vantaggio di combinare escursioni e turismo culturale! La regione infatti ospita numerosi villaggi delle tribù locali. Ti consigliamo di fermarti al villaggio di Ban Khum (qui si concentra la maggior parte dei negozi e troverai un mercato dove le tribù delle montagne Lahu o Palaung vendono i loro prodotti artigianali), al villaggio di Ban Nor Lae (dove vivono i Palaung, un gruppo etnico fuggito dal Myanmar) o al villaggio di Ban Khop Dong (cuore della comunità tribale dei Lahu).

Infine, il massiccio Doi Ang Khang è anche rinomato per la stazione agronomica di Rama IX, dove i terreni erano un tempo utilizzati come coltivazioni di papaveri per la produzione di oppio. Una visita è d'obbligo per scoprire le sue numerose colture: da frutteti (prugne, rabarbaro, kiwi, fragole…) alle serre di ortaggi, passando per fiori ornamentali, cactus e arbusti senza dimenticare il sublime giardino giapponese e i suoi bonsai! Rimarrai sorpreso di scoprire quante specie vegetali prosperano in questo angolo remoto della Tailandia.
le bastard
08 giugno 2022
Ciao Anzitutto grazie per i vostri consigli che ci danno già voglia di starci. Se ci fermiamo a Chiang Mai, come avete circolato fino al massiccio Doi Ang Khang o al parco nazionale Doi Inthanon?
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Florine Dergelet
Redattrice web da più di 10 anni, Florine Dergelet è una viaggiatrice animata dalla voglia di scoprire il mondo con il cuore aperto. Ogni suo articolo è un invito a rallentare, ad ascoltare, a comprendre. Perché per lei, viaggiare non è spuntare paesi su una mappa, ma tessere legami (spesso invisibili ma sempre potenti) con posti, popoli e tutte le sorte di creature del regno animale. Il suo credo? Consigliare i viaggiatori con etica, sensibilizzare sulla tutela degli animali, il rispetto delle culture e l'importanza di un turismo umile e sostenibile. Perché i più bei ricordi nascono spesso lontano dai riflettori, nell'ombra di un sentiero, al margine di una conversazione, o nel soffio discreto di un mondo che finalmente prendiamo il tempo di ascoltare…
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