Gli animali pericolosi in Thailandia: prevenzione e sicurezza per il vostro soggiorno
Reportage4 avril 202515 min de lecture

Gli animali pericolosi in Thailandia: prevenzione e sicurezza per il vostro soggiorno

Riconoscere la fauna a rischio e adottare i giusti comportamenti per viaggiare serenamente nel paese del sorriso.

La Tailandia ospita una fauna affascinante ma talvolta temibile. Dai serpenti velenosi ai centopiedi giganti, passando per le meduse mortali, questo paese tropicale cela alcune delle creature più pericolose al mondo. Sebbene gli incontri perilcolosi rimangono eccezionali, conoscere queste specie e adottare i giusti riflessi si rivela essenziale per godere serenamente del vostro soggiorno nel paese del sorriso.

Gli animali in Tailandia: tra mito e realtà

Le statistiche rivelano una realtà rassicurante: su milioni di viaggiatori annuali, solo una cinquantina di casi gravi legati alla fauna vengono registrati. Le zone urbane presentano pochi rischi, mentre le regioni rurali e costiere richiedono maggiore vigilanza.

Gli incidenti si verificano principalmente in due contesti:

  • le escursioni in ambienti umidi durante il periodo notturno
  • le attività nautiche vicino alle barriere coralline.

Le zanzare rimangono paradossalmente le più temibili, essendo vettori di malattie più o meno gravi come la dengue.

Nei parchi nazionali, le guide locali conoscono perfettamente il loro ambiente e applicano rigorosi protocolli di sicurezza. Un approccio rispettoso della natura selvaggia è generalmente sufficiente per evitare qualsiasi inconveniente.

AnimalePericolo potenzialeLivello di pericoloDove si trova?Cosa fare in caso di incontro?
Cobra realeVeleno neurotossico, comportamento territoriale🟥🟥🟥🟥🟥Foreste, mangrovie, montagne fino a 2000 mMantenere le distanze, arretrare lentamente, non provocare
Bungaro striatoVeleno neurotossico, attività notturna🟥🟥🟥🟥⬜Zone umide, risaie, margini di foreste, bassa quotaUtilizzare una lampada, non camminare a piedi nudi, verificare la biancheria
Vipera verdeVeleno emolitico, attacco rapido🟥🟥🟥⬜⬜Rami bassi, ovunque in Tailandia, anche in cittàSorvegliare la vegetazione, non posare le mani senza guardare
KraitVeleno molto potente, attività notturna🟥🟥🟥🟥🟥Zone umide, talvolta negli insediamentiDormire con zanzariera, verificare vestiti/scarpe
Pitone reticolatoCostrizione, attacco raro🟥🟥⬜⬜⬜Zone rurali, foresteNon avvicinarsi, segnalare alle autorità
Scorpioni e ragniPuntura dolorosa, raramente grave🟥⬜⬜⬜⬜Zone rurali, sottobosco, caseScuotere i vestiti, sorvegliare la biancheria e le scarpe
ZanzareTrasmissione di malattie (dengue, malaria)🟥🟥⬜⬜⬜Ovunque, soprattutto in stagione delle pioggeRepellente, zanzariera, vestiti lunghi
CuboméduseVeleno mortale, shock anafilattico🟥🟥🟥🟥🟥Costa est, in particolare Koh Samui, Phangan, TaoEvitare il bagno fuori dalle zone protette, indossare la lycra
Pesce pietra / Ricci / Razze / CoralliFerite dolorose o velenose🟥🟥⬜⬜⬜Zone rocciose e barriere poco profondeIndossare scarpe, non toccare
Macachi / Cani randagi / Elefanti / BufaliMorsi, aggressioni se provocati🟥🟥⬜⬜⬜Zone turistiche, foreste, campagneMantenere le distanze, non nutrire

I serpenti velenosi da identificare ed evitare

La Tailandia ospita numerose specie di serpenti, alcune delle quali velenose e potenzialmente pericolose per l'uomo. Tuttavia, gli incidenti gravi sono rari e possono generalmente essere evitati con semplici precauzioni. Ecco le principali specie da conoscere se viaggiate in ambienti naturali o rurali.

🐍 Lo sapevate? Una superstizione tailandese sui serpenti

In Tailandia, alcuni credono che i serpenti possano essere la reincarnazione di un caro defunto, venuto a visitare o trasmettere un messaggio. È anche comune pensare che sognare un serpente che vi circonda annuncia l'arrivo di un nuovo amore. Queste credenze riflettono il legame spirituale che i tailandesi mantengono con la natura e gli animali.

Il cobra reale (Ophiophagus hannah)

   

Il più imponente serpente velenoso al mondo regna sulle foreste tailandesi con una lunghezza che può raggiungere i 5,5 metri. Il suo mantello, parsato di bande trasversali bianche o gialle su un fondo marrone-verdastro, lo rende facilmente riconoscibile.

Predatore temibile, questo cacciatore solitario si contraddistingue per la sua intelligenza eccezionale e la sua capacità di arrampicarsi sugli alberi per tracciare le prede. La sua particolarità? Una marcata preferenza per altri serpenti, da cui il nome scientifico "Ophiophagus" che significa "mangiatore di serpenti".

Il cobra reale manifesta un comportamento territoriale unico tra i serpenti dell'Asia del Sud. A differenza dei suoi cugini che scappano sistematicamente, può difendere il suo territorio erigendosi fino a 1,8 metri di altezza, dispiegando il suo caratteristico cappuccio per impressionare gli intrusi.

Dove e quando può capitare di incontrarlo?

Le zone montagnose fino a 2.000 metri di quota costituiscono anch'esse il suo territorio naturale. La sua presenza si estende dalle mangrovie costiere alle praterie adiacenti alle colture, con una marcata preferenza per i luoghi umidi.

La stagione dell'accoppiamento, tra gennaio e aprile, rappresenta un periodo particolarmente attivo. I maschi si scontrano allora in combattimenti rituali per conquistare le femmine. Il picco degli accoppiamenti si verifica in febbraio e marzo.

Il serpente mostra un'attività più intensa alle prime ore del giorno e nel tardo pomeriggio, quando le temperature sono moderate. Durante il monsone, la sua mobilità aumenta grazie all'abbondanza di prede e alla vegetazione lussureggiante che gli offre un'eccellente copertura.

Quale comportamento adottare in caso di incontro?

Se vedete un cobra, mantenete le distanze. Non tentate di spaventarlo o di fotografarlo da troppo vicino. Ecco i gesti consigliati da seguire in caso di incontro o per evitarlo:

  • Arretrare lentamente senza gesti bruschi per almeno 5 metri per evitare qualsiasi reazione difensiva del serpente.
  • Battere regolarmente i piedi al suolo o con un bastone da passeggio durante le vostre escursioni per segnalare la vostra presenza e lasciare il tempo al serpente di allontanarsi.
  • Privilegiare i sentieri sgombri ed evitare di camminare nell'erba alta dove il serpente può nascondersi.

I gesti da seguire in caso di morso:

  • Contattate immediatamente il 1669 o il 199 in caso di morso per ricevere rapidamente il siero antiveleno adatto.
  • Mantenete l'arto morso sotto il livello del cuore e limitate i movimenti per rallentare la diffusione del veleno.
  • Fotografate il serpente se possibile per facilitarne l'identificazione dai soccorsi e l'amministrazione dell'antiveleno corretto.

Il bungaro striato (Bungarus fasciatus)

   

Soprannominato "il serpente a tre lati" in Tailandia per la sua caratteristica sezione triangolare, questo serpente notturno si distingue per i suoi anelli alternati gialli e neri. Il suo veleno, ricco di neurotossine, agisce rapidamente sul sistema nervoso.

La sua natura discreta lo rende particolarmente pericoloso: potreste camminarvi sopra senza vederlo al buio. A differenza di altri serpenti, il bungaro striato rimane passivo anche quando disturbato durante il giorno, creando una falsa impressione di sicurezza.

Dove e quando può capitare di incontrare il serpente bungaro striato?

Il bungaro striato frequenta principalmente le zone paludose del paese, con una marcata preferenza per i margini delle risaie e dei punti d'acqua. La sua presenza si estende dalle pianure costiere alle colline, fino a un'altitudine massima di 300 metri.

I mesi di marzo e aprile segnano il suo periodo di accoppiamento. La femmina depone quindi da 4 a 14 uova in cavità naturali o sotto cumuli di vegetazione in decomposizione.

Si trova regolarmente nella regione centrale della Tailandia, in particolare intorno a Bangkok e nelle province di Chiang Mai e Kanchanaburi. I camminatori devono raddoppiare la vigilanza al calar della notte, momento in cui questo rettile parte a caccia nel sottobosco e nelle zone di coltura.

Quale comportamento adottare di fronte a lui?

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Charlene Desdoits

L'auteur

Charlene Desdoits

Amoureuse des mots, de la nature et des rencontres, elle s’attache à transmettre dans ses textes une vision sensible, engagée et responsable du tourisme. Chaque article est pour elle une passerelle en

Catégorie : Préparer son voyageMis à jour le 12 mai 2026